La cifra stilistica di Daniele Silvestri coniuga la ricerca di una nuova canzone d’autore con il riscontro del grande pubblico, mescolando talento e tradizione, leggerezza espressiva e impegno civile, come testimoniano canzoni quali Cohiba, Il mio nemico, L’appello, Quali alibi, A bocca chiusa, La mia casa, al fianco di evergreen come Le cose in comune, Occhi da Orientale, Testardo, Salirò, La Paranza, per citarne alcune. Le sue partecipazioni a festival popolari hanno sempre lasciato un segno, grazie alla singolare impronta che le contraddistingue: mai sopra le righe, ma sempre sorprendenti.
I tantissimi riconoscimenti ricevuti (Premio Tenco, David di Donatello, Recanati, Amnesty Italia, Grinzane-Cavour, Carosone per citarne alcuni) costituiscono un’ulteriore conferma della sua attenzione verso l’altro, dello sguardo, della parola e dell’azione sempre vigili sul presente, solidali, lucidi, generosi. Nascono così i numerosi progetti costruiti con e per Onlus anche molto diverse tra loro: Movimondo in Mozambico, Agende Rosse, CUAMM, Every Child is my Child – di cui è cofondatore – tra le altre.
I suoi testi sono spesso acrobazie linguistiche balzate fuori dai dieci album in studio: Daniele Silvestri (1994), Prima di essere un uomo (1995), Il dado (1996), Sig. Dapatas (1999), Unò-dué (2002), Il latitante (2007), S.C.O.T.C.H. (2011), Acrobati (2016), La Terra sotto i piedi (2019) e Disco X (2023).
L’ultimo, pubblicato il 9 giugno 2023, è il decimo disco di inediti di Daniele Silvestri. “X” come dieci, ma anche come “incognita”, qualcosa di non meglio specificato, misterioso. Dieci anche le canzoni che compongono l’album, tasselli che si uniscono fino a diventare inseparabili, nonostante provenienze tra loro diverse e distanti. Nel 2024 si svolgono a Roma, città dove tutto è iniziato e che lo ha visto muovere i suoi primi passi nel mondo della musica, i festeggiamenti per i suoi trent’anni di carriera. Trent’anni festeggiati sul palco dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con trenta repliche del resident show “Il cantastorie recidivo”
The stylistic signature of Daniele Silvestri combines the search for a new form of singer-songwriter music with widespread public appeal, blending talent and tradition, expressive lightness, and social engagement, as exemplified by songs such as Cohiba, Il mio nemico, L’appello, Quali alibi, A bocca chiusa, La mia casa, alongside enduring hits like Le cose in comune, Occhi da Orientale, Testardo, Salirò, La Paranza, to name a few. His appearances at popular festivals have always left a mark, thanks to the unique imprint that distinguishes them: never over the top, but always surprising.
The numerous awards he has received (Premio Tenco, David di Donatello, Recanati, Amnesty Italia, Grinzane-Cavour, Carosone, among others) further confirm his attention to others, his observant eye, his mindful words, and his actions, always alert to the present, empathetic, lucid, and generous. This has led to numerous projects built with and for various NGOs, including Movimondo in Mozambique, Agende Rosse, CUAMM, and Every Child is My Child, which he co-founded, among others.
His lyrics often feature linguistic acrobatics spanning his ten studio albums: Daniele Silvestri (1994), Prima di essere un uomo (1995), Il dado (1996), Sig. Dapatas (1999), Unò-dué (2002), Il latitante (2007), S.C.O.T.C.H. (2011), Acrobati (2016), La Terra sotto i piedi (2019), and Disco X (2023).
The latest, released on June 9, 2023, is Daniele Silvestri’s tenth album of original songs. “X” as in ten, but also as an “unknown,” something unspecified, mysterious. The album contains ten songs, pieces that come together to form an inseparable whole, despite their diverse and distant origins. In 2024, celebrations for his thirty-year career take place in Rome, the city where it all began and where he took his first steps in the world of music. Thirty years are celebrated on the stage of the Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone with thirty performances of the resident show Il cantastorie recidivo.