Ginevra Di Marco rappresenta una delle figure più autorevoli e poliedriche della canzone d’autore italiana contemporanea. La sua parabola artistica, caratterizzata da una rigorosa coerenza e da una costante tensione verso la ricerca, si snoda attraverso tre decenni di musica di frontiera. * Gli Esordi e l’Esperienza CSI Il suo profilo artistico si delinea negli anni Novanta all’interno dei CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti). Per un decennio, la sua voce è stata l’anima melodica di una delle esperienze più radicali e influenti del rock ideologico italiano, contribuendo a ridefinire il linguaggio musicale della nazione attraverso una discografia che è oggi patrimonio della cultura alternativa.
La Ricerca e la World Music
Conclusa l’esperienza con i CSI, Ginevra Di Marco ha intrapreso un percorso solista improntato all’esplorazione delle tradizioni popolari. Come una “archeologa sonora”, la sua ricerca si è spinta nei territori della world music, recuperando canti, dialetti e storie sommerse per restituirli al presente con una vitalità inedita. Questo approccio ha dato vita a progetti di ampio respiro come Stazioni Lunari, laboratorio permanente di incontro tra i più grandi nomi del panorama nazionale (da Carmen Consoli a Piero Pelù, da Max Gazzè a Cristiano Godano, Nada, Simone Cristicchi e Brunori sas, solo per citarne alcuni).
Il Dialogo con i Grandi Autori e la Poesia
La sua duttilità interpretativa le ha permesso di misurarsi con i giganti della cultura e della musica mondiale. Significativi i sodalizi con personalità del calibro di Margherita Hack, Luis Sepúlveda e Carmen Yanez, testimonianza di una visione artistica che non separa la musica dall’impegno civile e letterario. Negli ultimi anni, l’incontro con il “paesologo” Franco Arminio ha inaugurato una stagione di profonda fusione tra parola poetica e narrazione sonora, culminata nell’album Kaleidoscope (2025).
Riconoscimenti
La statura artistica di Ginevra Di Marco è sancita da numerosi premi della critica, tra cui spiccano il Premio Ciampi (1999) e uno storico palmarès al Premio Tenco, dove è stata insignita della Targa come miglior interprete per ben quattro edizioni: nel 2000, 2009, 2017 e, più recentemente, nel 2025.