Eva Pevarello

Un talento indiscutibile, una voce calda e graffiante. Nata a Thiene, di professione tatuatrice, sino a sei anni Eva Pevarello ha vissuto con i genitori in un lunapark: una vita da nomade, ricca di esperienze fantastiche e inconsuete, centrali nella sua formazione. Ha poi studiato disegno e formato una band interamente al femminile, Le quote rosa, con la quale si è esibita in tutto il Veneto per diversi anni. È arrivata quindi a partecipare alla decima edizione di X Factor dove, grazie al lavoro svolto insieme a Manuel Agnelli, ha sperimentato generi musicali ai quali mai si era avvicinata prima, ha spinto la sua estensione vocale dove non credeva di poter arrivare, ma soprattutto ha acquisito una forte consapevolezza di sé, riuscendo così ad arrivare in finale.

Eva si è esibita in contesti molto vari, mostrando una straordinaria versatilità e passando dall’intimità ed essenzialità del tour teatrale acustico della Consoli, alle aperture dei concerti partecipatissimi di Max Gazzè e degli Afterhours. Ha cantato in grandi festival musicali, dedicati soprattutto al rock e all’indie – come il MiAmi di Milano – dove è stata l’unica artista proveniente da un talent in cartellone, l’Home Festival di Treviso e Collisioni a Barolo. Si è alternata sul palco di grandi star internazionali: a Firenze Rocks ha lasciato il microfono a Eddie Vedder, mentre a Suoni di Marca le è seguito Franco Battiato. Nell’autunno 2017, in attesa della partecipazione a Sarà Sanremo – ultima selezione per le Nuove Proposte del Festival – Eva prosegue il suo percorso e pubblica “Per Essere Migliore”, un pezzo di cui lei stessa firma parole e musica. A febbraio 2018 partecipa al Festival di Sanremo con “Cosa ti Salverà”. La canzone, scritta per lei da Antonio Di Martino, è un invito ad apprezzare le piccole cose che ci fanno stare bene, a raccogliere le “Briciole di Novità”, a valorizzare i “Pezzi di Normalità” del nostro quotidiano perché sono quelle le cose che ci salveranno. Tantissimi gli applausi – reali e metaforici – per la voce calda e l’intensità interpretativa mostrate sul palco dell’Ariston.

An indisputable talent, a warm and rugged voice. Born in Thiene, a tattoo artist by profession, Eva Pevarello lived with her parents in a lunapark up to the age of six: a life as a nomad, full of fantastic and unusual experiences, central in her education. She then studied drawing and formed a girl band. With Le Quote Rosa she has performed throughout Veneto for several years. She then participated to the tenth edition of X Factor where, thanks to the work done with Manuel Agnelli, she experimented with musical genres to which she had never approached before. Eva pushed her vocal range where she did not believe she could arrive, but above all she acquired a strong self-awareness, thus managing to reach the final.

This artist has performed in very different contexts, showing extraordinary versatility and moving from the intimacy and essentiality of Consoli’s acoustic theatre tour, to the openings of the highly attended concerts of Max Gazzè and Afterhours. She sang in large music festivals, dedicated mainly to rock and indie – like MiAmi in Milan – where she was the only artist coming from a talent show, the Home Festival of Treviso and Collisioni in Barolo. She alternated on the stage of great international stars: in Firenze Rocks she passed the microphone to Eddie Vedder, while at Suoni di Marca she was followed by Franco Battiato.In the autumn of 2017, while waiting to participate to Sarà Sanremo – the last selection for the Festival’s new proposals – Eva continues her journey and publishes  “Per essere migliore” (To be better), a piece of which she signs words and music. In February 2018 she took part in the Festival di Sanremo with “Cosa ti Salverà”. The song, written for her by Antonio Di Martino, is an invitation to appreciate the little things that make us feel good, to collect the “Crumbs of Novelty”, to enhance the “Pieces of Ordinary” of our daily life because they are the things that will save us. Many applauses – real and metaphorical – for the warm voice and intensity of interpretation shown on the stage of the Ariston.