Carmen Consoli

È stata la prima artista italiana a calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma, l’unica italiana a partecipare in Etiopia alle celebrazioni dell’anniversario della scomparsa di Bob Marley, si è esibita come headliner a Central Park, ha segnato 3 sold out di fila a New York, ha fondato una sua etichetta – la Narciso Record – si è ispirata a Verga e alla mitologia, ha portato nelle sue canzoni anche l’arabo e il francese, è stata la prima donna nella lunga storia del Club Tenco a vincere la Targa Tenco come Miglior Album dell’anno con “Elettra” e la prima donna investita del ruolo di Maestro Concertatore per il “Concertone della Notte della Taranta”, è stata nominata Goodwill Ambassador dell’Unicef e Ambasciatrice del “Telefono Rosa”, ha vinto il premio Amnesty Italia per “Mio zio”: la carriera di Carmen Consoli è costellata di primati.

“una magnifica combinazione tra una rocker e un’intellettuale… una voce piena di dolore, compassione e forza”.
(Jon Parelles, New York Times)

She was the first Italian woman artist to ever tread the stage of the Olympic Stadium in Rome, she has been the only Italian artist to participate, in Ethiopia, at the celebrations of the anniversary of the death of Bob Marley, she performed as headliner in Central Park, scored 3 sold out in New York. founded her own label – the Narciso Record – been inspired by Verga and mythology, brought in her songs also Arabic and French, was the first woman in the long history of the Tenco Club to win the Targa Tenco as Best Album of the Year with “Elettra” and was the first woman invested in the role of Maestro Concertatore (Art Director and Conductor) for the “Concertone della Notte della Taranta”. She was nominated Goodwill Ambassador of Unicef ​​and Ambassador of “Telefono Rosa”, won the Amnesty Italia Award for the track “Mio Zio”: the career of Carmen Consoli is studded with primacies.

“remarkable combination between a rocker and an intellectual … a voice full of pain, compassion and strength.”
(Jon Pareles, New York Times)