LUCA BARBAROSSA

LUCA BARBAROSSA
Biografia

BIOGRAFIA

Gli esordi sono stati quelli del musicista di strada a metà degli anni Settanta, ma già la vittoria al Festival delle Voci Nuove di Castrocaro nel 1980 ha portato Luca Barbarossa a partecipare al Festival di Sanremo 1981 con Roma Spogliata lasciando un segno nella storia del festival e inaugurando un nuovo percorso di vita.
Gli anni Ottanta e Novanta saranno segnati per lui da un grande successo popolare, grazie anche a canzoni come Roma Spogliata, Via Margutta, L’amore rubato e Portami a ballare. Luca ha già tantissimi estimatori, non soltanto tra il pubblico, ma anche tra gli addetti ai lavori: nel 1988, sul palco dell’Ariston, quando con L’amore rubato viene proclamato terzo classificato, gli vien consegnato un telegramma di Franca Rame e Dario Fo che lo ringraziamo per avere portato un tema così delicato (la violenza contro una donna) davanti a un pubblico così vasto. Ma anche la partecipazione di quattro anni più tardi al festival con Portami a ballare – una lettera scritta alla madre – nasce dalle esortazioni di due grandi amici: Lucio Dalla e Gianni Morandi (in quegli anni Luca viveva a Bologna).
Quello che lo lega agli altri artisti è un rapporto molto stretto, da cui sono nate collaborazioni importanti: ha scritto pezzi per Luciano Pavarotti (Il canto, singolo estratto dall’unico album di inediti pubblicato dal Maestro), per Fiorella Mannoia (Luce), Gianni Morandi e Paola Turci. Da una serie di improvvisazioni con Neri Marcorè è nato Attenti a quei due, uno spettacolo teatrale che mette insieme comicità, satira e musica dal vivo e che è stato in tour in giro per l’Italia per ben 3 anni (dal 2008 al 2010).
Luca ha sempre avuto un approccio molto personale alla popolarità, ha percorso una strada sempre e comunque autonoma: ha partecipato ben nove volte al Festival di Sanremo, ma lì ha portato – tra le altre – una canzone sulla violenza sessuale (L’amore rubato), ritratti poco folcloristici della sua Roma (Roma puttana, diventata poi Roma spogliata, via Margutta) e la storia di una prostituta nomade (Fortuna); già nel 1999 ha lasciato le major per fondare una sua etichetta – la Margutta ’86 – e autoprodursi.
Ogni volta che impugna un microfono, Luca Barbarossa porta con sé un intero mondo: le doti di intrattenitore ironico, empatico e attento sono il cardine intorno a cui ha costruito tante conduzioni (i concertoni del Primo Maggio a Taranto e Roma e Il mondo a 45 giri su RAI3, ad es.), prima tra tutte Radio2 Social Club, un programma in onda dal 2010 sull’emittente Rai del quale egli è conduttore e coautore e nel quale – accompagnato dal vivo dalla fida Social Band – duetta con gli ospiti in studio. Di quel suo mondo fa parte anche l’impegno con Libera, per la quale ha pubblicato nel 2015 Radio DUEts Musica Libera: 15 duetti cantati in radio a Radio2 Social Club con artisti e amici straordinari quali Francesco De Gregori, Edoardo Bennato, Giuliano Sangiorgi, Franco Califano, Fiorella Mannoia, Lucio Dalla, Alex Britti e Alessandro Mannarino, Malika Ayane, Gianni Morandi, Fabrizio Bosso, Mario Biondi, Chiara Civello, Luca Carboni, Ron e Simone Cristicchi. Ma anche gli interventi a favore di Emergency, Operation Smile e la direzione artistica di “Amatrice nel cuore”, concerto-evento tra le montagne della Sabina. Come ancora l’impegno e la passione profusi nella sua partecipazione alla Nazionale Cantanti, di cui fa parte già dal 1985.
Un mondo particolare è quello ritratto nel suo più recente progetto musicale, Roma è de tutti, un lavoro artigianale, in romano, nella lingua che si parla e si ascolta per le strade della Capitale, una parlata e un orizzonte sociale e umano che ritraggono una città che è soprattutto uno stato d’animo. Con Passame er sale Luca ha portato a Sanremo la parlata romana, per la prima volta nelle 68 edizioni del Festival. Questi racconti di vita quotidiana – ironici, drammatici, sentimentali – nel disco sono narrati insieme ad artisti ospiti (Fiorella Mannoia in duetto nella track list e Alessandro Mannarino in duetto in Madur – morte accidentale di un romano). Quelle storie, grazie a un fortunato tour teatrale, sono arrivate tra la gente, lungo tutta la penisola, e sono diventate un piccolo patrimonio di ognuno, cantate da tutti in giro per lo stivale.